lunedì 29 novembre 2010

SISSI non delude come favola romantica


Gran parte del pubblico, me compresa, è molto affezionato al tradizionale racconto della vita di Sissi la cui storia è stata portata sullo schermo in tre diversi film da una giovanissima Romy Schneider. Cristiana Capotondi, seppur fisicamente perfetta per il ruolo, era destinata con una certa sicurezza a deludere nel rifacimento in due puntate che ha debuttato gli scorsi 28 febbraio e primo marzo e che è in onda in replica su Rai1 stasera (prima serata), ma così non è accaduto.  Indubbiamente questo rifacimento dai valori produttivi molto curati  - 2000 comparse, 700 spettacolosi costumi, 20 carrozze storiche, rigogliose e preziose ambientazioni – ha avuto un po’ troppa fretta di partire e questo non ha giovato. La futura imperatrice d’Austria è stata subito gettata a corte e non si è vista l’intensa nostalgia di Elisabetta verso la sua terra natia e la sua famiglia anche solo perché non si è mai dato l’occasione di far capire che cosa aveva perso, qual era l’ambiente da cui veniva, qual era la vita rustica a cui era abituata. In questo modo si è tolta anche parte della ragionevolezza delle preoccupazioni della madre dell’imperatore, che non era motivata solo da acidità. Il cuore di  Francesco Giuseppe, interpretato da un David Rott convincente anche se non affascinante quanto Karlheinz Bőhm, casca come una pera cotta istantaneamente quando vede la cugina. Io ci metto più a prepararmi un tè di quanto loro con ci abbiamo messo ad innamorarsi perdutamente per la vita. Un po’ di costruzione in più delle ragioni per cui erano attratti l’uno dall’altra, al di là degli ormoni e dell’apparenza, non avrebbe guastato. Scomparsa è stata anche la vena umoristica (specie attraverso e figure dei genitori della ragazza e del suocero) che alleggeriva quello che è a un passo dal polpettone, con i suoi tanti momenti sdolcinati e melodrammatici. Quello però in cui questo film per la TV è riuscito è essere la favola romantica che è sempre stata, con un minimo di eventi storici da fare da sfondo e qualche consuetudine d’epoca che ora ci sorprende, ci diverte o ci fa inorridire: che non si dovesse uscire dalla carrozza prima di essere ricevuti, che la prima notte di nozze fosse tradizione che le madri degli sposa la passassero davanti alla porta della camera da letto degli sposi  - che gioia! – o che fosse vissuto come un fallimento personale di cui scusarsi non aver avuto un erede maschio… Questa Sissi è un po’ più consapevole dell’atra, complice anche un’attrice che ha 29 anni e non i 16 della precedente o i 15 dell’effettivo personaggio storico al momento dell’incontro che cambierà la sua vita; è più socialmente responsabile, alla Lady Diana, ma ne ha mantenuto la genuinità che l’hanno fatta amare.

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