sabato 25 giugno 2016

ORPHAN BLACK: la quarta stagione


È terminata con gran parte dei personaggi in pericolo di vita la quarta stagione di Orphan Black. La prossima, in cui inevitabilmente ci sarà la risoluzione dei cliffhanger, è già stata annunciata come l’ultima. Questa intanto è stata molto rinvigorita dal ritorno alle origini, guardando a quello che era accaduto prima della morte di Beth, evento che aveva dato per noi origine alle vicende. È stato saggio poi concentrarsi sul progetto Leda (e potevano mancare “visioni” di un cigno da parte di Rachel?), lasciando da parte i Castor (Ari Millen), presenti solo in un “esemplare”, Ira, l’amante di Susan Duncan (Rosemary Dunsmore). In primo piano di nuovo la Neolution con larve robotiche impiantate nelle guance di alcuni personaggi e la BrightBorn, un progetto segreto ossessionato dall’idea del miglioramento della specie umana mascherato da clinica per la fecondazione assistita.

La bravura di Tatiana Maslany nell’interpretare i vari cloni lascia sempre sbalorditi. Ci si deve attivamente ricordare che non sono veramente persone diverse. Quest’anno Krystal, l’estetista un po’ oca giuliva del gruppo, ha avuto con piacere più spazio, ed ha debuttato M.K, che si nasconde dietro a una maschera da pecora. È rimasto sempre per fortuna presente anche uno dei favoriti, Felix (Jordan Gavaris), che in questa stagione ha trovato la propria sorella biologica.

Ancora una volta non si può non notare quanto femminile sia la creazione di Graeme Manson e John Fawcett. E in proposito rimando alle osservazioni già fatte per la terza stagione. Forse ancor più marcato è ora il “lavoro di gruppo” delle donne. “Stiamo facendo tutto questo per tutte le sorelle” dice ad un certo punto, verso la fine, Sarah. E questo è il messaggio di fondo una volta in più. Le donne lì dove collaborano possono ottenere grandi cose. Conoscersi e riconoscersi come sorelle, come sestras per usare la loro terminologia, è la via costruttiva e positiva. Rachel, che contro di loro combatte perché non vuole vederle come tali, è la cattiva della situazione.

Il femminismo della serie è talmente voluto da far sì che tutti i titoli delle puntate della stagione siano citazioni di Donna J. Haraway che, da quello che rivela la voce Wikipedia che la riguarda, è Distinguished Professor Emerita nel Dipatimento di Storia della Coscienza e del Dipartimento di Studi Femministi della University of California, Santa Cruz (USA) ed è un’autrice che ha riflettuto e scritto molto sul tema della scienza e tecnologia in rapporto al femminismo – tutti i titoli della terza stagione erano tratti dal discorso d’addio di Dwight Eisenhower, quelli della seconda dai lavori di Sir Francis Bacon e quelli della prima da L’Origine delle Specie di Darwin. 


mercoledì 22 giugno 2016

GUILT: sensazionalismo falso


Guilt, ideata da Kathryn Price e Nichole Millard, è un thriller genericamente ispirato al caso di Amanda Knox, in onda sull’americana Freeform, l’ex-ABC Family.

Grace Attwood (Daisy Head, figlia nella vita di Anthony Head - il Giles di Buffy -  che nella finzione ne interpreta il patrigno) è una giovane studentessa americana a Londra che, dopo una notte di bagordi, trova una la sua compagna di stanza Molly Ryan assassinata. Già da tempo un anonimo stalker le rubava oggetti personali.  Grace non ricorda molto di quella sera, perché fatta di droga e alcol, e perché ha trascorso la notte sul tetto ad amoreggiare con il suo ragazzo, il francese Luc (Zachary Fall). La polizia britannica la sospetta dell’omicidio, e sua sorella Natalie (Emily Tremaine) un’avvocatessa di Boston corre al suo fianco per aiutarla, pur non potendo esercitare la professione oltreoceano. La sua difesa legale viene assunta da Stan Gutterie (Billy Zane). Se non si riesce a provare la sua innocenza almeno si può insinuare la colpevolezza di altri, che non mancano.

Di facile sensazionalismo, ma non al punto da essere almeno un succoso melodramma alla Pretty Little Liars, con un omicidio pseudo-patinato su musica pop vagamente struggente, ammiccamenti a comportamenti sordidi che sembrano posticci, un dialogo puramente di servizio e personaggi insignificanti, fan service su corpi di ragazzi bellocci, la serie suona falsa su tutta la linea, si trascina piattamente e non invita a continuare oltre al pilot.  

lunedì 13 giugno 2016

CRAZY EX-GIRLFRIEND: umorismo, malinconia, canzoni


Fino in ultimo ha confermato un andamento altalenante la commedia musical-romantica Crazy Ex-Girlfriend, originariamente prodotta da Showtime e poi raccolta e mandata in onda da The CW: brillante quando non proprio geniale a momenti, inverosimile ed imbarazzante in altri.  
Rebecca Bunch (una energetica Rachel Bloom, che per questo ruolo ha vinto il Golden Globe come miglior attrice comica nel 2016) è una affermata avvocatessa di New York, educata ad Harvard, totalmente insoddisfatta della sua vita. Si rende conto che l’ultima volta che è stata realmente felice è stato durante un campo estivo, quando aveva una relazione con il fidanzatino Josh Chan (Vincent Rogriguez III) di cui si scopre, re-incontrandolo, ancora innamorata.  Decide perciò, con una scusa, di mollare tutto e di trasferirsi dove vive lui, ovvero a West Covina, in California. Darryl Whitefeather (Pete Gardner, che rende credibile un personaggio di una tenera ingenuità pari probabilmente in TV solo a quella di Re Richard in Galavant) la assume nel suo studio legale, e qui fa amicizia con la paralegale Paula (Donna Lynne Champlin) che la aiuta in ogni modo a riconquistare Josh, fidanzato con Valencia (Gabrielle Ruiz). Di lei si innamora Greg Serrano (Santino Fontana), che lavora come cameriere al bar Home Base, e che per un periodo esce con la vicina di casa di Rebecca, Heather (Vella Lovell).
Da subito, non poche perplessità e smorfie ha sollevato il titolo, e l’idea dell’”ex-fidanzata pazza” è stata considerata sia un termine potenzialmente insultante che una premessa pericolosa. Al peggio Rebecca passa per una squilibrata ossessionata dal suo ex, al meglio come una donna patetica che non sa accettare di non essere ricambiata e non riesce a mettersi alle spalle una storia d’amore avuta da ragazzina e fa dipendere tutta la sua vita e la sua felicità da un uomo, o peggio ancora da una fantasia di un uomo. Gli autori, ovvero la stessa Rachel Bloom che qui è protagonista e Aline Brosh McKenna, hanno replicato subito che è una cosa voluta proprio per in qualche modo distruggere lo stereotipo della “ex fuori di testa”. E in parte c’è da dire che ci riescono. Sin dalla sigla (sotto), poi ripresa nella diegesi, si fa dire a Rebecca che si tratta di un termine sessista (cosa di cui io di fatto non sono così convinta) e che la situazione è più sfumata e sottile di così, e questo è vero.
La protagonista è una donna infelice e insoddisfatta, per tante ragioni, non ultima quella che ha fatto sempre solo quello che la madre di attendeva da lei, e mai quello che realmente lei stesa voleva, e che viveva in un ambiente umanamente sterile. Josh è un pretesto. Certo, è un pretesto un po’ forte e si è a disagio nel vedere le macchinazioni che lei mette in atto per riaverlo. Non risulta divertente, ma un tantino viscido e perfino moralmente dubbio. Questa sensazione rimane fino all’ultimo. La canzone “After Everything I’ve Done for You” di Paula in “Paula needs to get over Josh!” (1.18) è emblematica e perfino l’ultimissimo fotogramma (l’espressione di Josh in proposito in chiusura la dice lunga) è rivelatorio. Ci sono momenti in cui però si riesce a vedere al di là della follia, e ci sono momenti in cui Rebecca recupera la sua “sanità” rendendosi conto che il suo comportamento non è corretto e che finisce per essere la cattiva della situazione (1.14). E in questi momenti si è dispiaciuti per lei, si vede la sua infelicità e il tentativo di superarla, si fa il tifo per lei e nel potenziale di una relazione d’amore con Greg c’è autentico romanticismo.     
Le vicende ci richiedono una eccessiva sospensione dell’incredulità ma, se si è disposti ad accettarlo, c’è molto di cui rimanere soddisfatti.  I momenti musicali sono spesso piccole gemme. Sex with a stranger (1.04) Settle for Me (1.04) , The Sexy Getting Ready Song (1.01),  West Covina, (1.01). Heavy Boobs (1.16), I love my daughter (1.05), Gettin’ Bi (1.14), I gave you a UTI (1.17) sono alcune delle più memorabili, ma i video sono tanti e di generi musicali differenti e colpiscono nel segno. Si possono guardare e riguardare. Il senso dell’amicizia è bello e intenso e una nota originale è la capacità del programma di non essere lineare nei sentimenti che i protagonisti provano. Greg si innamora di Rebecca, ma questo non gli impedisce di trovarla insopportabile a momenti, anche sulla base di come lei si comporta.
Crazy Ex-Girlfriend con intelligenza decostruisce la rappresentazione delle rom-com, costruendone al contempo una, con umorismo e molta malinconia. È stata rinnovata per una seconda stagione.

lunedì 6 giugno 2016

UPFRONTS 2016 -2017: CW



La CW ha scelto due soli nuovi programmi per l’autunno, più uno per midseason. Eccoli:

Frequency (drama): liberamente tratto dal film di fantascienza del 2000 con lo stesso titolo, la serie ha come protagonista una poliziotta (Peyton List, The Flash) che comunica via radio con il padre che in realtà è morto anni prima. Cercano di lavorare insieme per risolvere un caso, ma l’interazione fra le due linee temporali porta a modificarle. Originariamente sviluppato per la NBC anni fa, avrà come showrunner Jeremy Carver (Supernatural).    




No Tomorrow (dramedy): Basata sulla brasiliana Come godersi la fine del mondo e dal team di Jane the Virgin, questa serie racconta la nascente storia d’amore fra una donna (Tori Anderson) che lavora in un centro di distribuzione pacchi “stile Amazon”  e un uomo (Joshua Sasse, Galavant) convinto che la fine del mondo stia per arrivare in meno di un anno. Lui ha una “apoca-lista” con tutto ciò che vuol fare prima di morire e insieme decidono di vivere la vita nel modo più pieno possibile. 




E per midseason:


Riverdale: basata su una serie di fumetti della Archie Comics, ne riprende i personaggi vecchi di 75 anni con un taglio moderno e sovversivo, volto a esporre il surrealismo e ciò che di oscuro c’è nella vita delle cittadine di provincia. È il quinto show prodotto da Greg Berlanti in onda sulla CW nella prossima stagione (ha anche Blindspot sulla NBC). 

lunedì 30 maggio 2016

UPFRONTS 2016 - 2017: CBS



Ecco sotto le scelte della CBS presentate agli upfronts.


Bull (drama): Il dottor Phil McGraw, noto personaggio del daytime televisivo americano, è stato da più giovane un consulente nei processi e aiutava gli avvocati ad analizzare giurie e testimoni. Lo porta sullo schermo, in una versione romanzata, Michael Weatherly (NCIS).  A scrivere questo procedurale legale è lo stesso McGraw insieme a Paul Attanasio (House). 




MacGyver (drama): il personaggio diventato popolare nell’incarnazione di Richard Dean Anderson (ABC, 1985-1992) torna in una versione più giovane a cui dà il volto Lucas Till. La serie, che ha nel cast anche George Eads (CSI), è finita fra le mani di molti produttori, sceneggiatori e registi e sembra che il pilot possa venire girato nuovamente, quindi non  è ben chiaro come potrà risultare il prodotto ultimo. L’idea di base vede il noto eroe creare una organizzazione clandestina e utilizzare come sempre le sue abilità per prevenire disastri.





Pure Genius (drama): un milionario (Augustus Prew, The Borgias) fonda una clinica che usa la miglior tecnologia all’avanguardia e assume un chirurgo (Dermot Mulroney) per aiutarlo a risolvere difficili problemi medici, compresa potenzialmente la malattia di cui soffriva la madre a cui lui è risultato geneticamente positivo. Nel cast c’è anche Odette Annable (The Astronaut Wives Club). Questo serie medica procedurale è scritta da Jason Katims (Parenthood).





The Great Indoors (comedy, multi-camera): Un reporter con molte avventurose esperienze al suo attivo (Joel McHale, Community) in seguito a un infortunio si ritrova a dover lavorare nel dipartimento digitale e dei social della rivista per cui scrive e deve gestire un gruppo si giovanissimi colleghi, più a loro agio col computer che con il mondo esterno. La serie è ideata da Mike Gibbons (Tosh.0).  




Kevin Can Wait (comedy, multi-camera): Un poliziotto appena andato in pensione (Kevin James, The King of Queens), sposato e con tre figli, cerca di adattarsi alla sua nuova vita. Ne sono stati ordinati 13 episodi.




Man with a plan (comedy): un lavoratore autonomo (Matt LeBlanc, Friends, Episodes) deve diventare un genitore molto più presente di quanto non fosse prima nella vita dei suoi tre figli quando la moglie (Jenna Fischer nel pilot, ma il ruolo sarà soggetto a recasting) torna a lavorare fuori casa per la prima volta in 13 anni. Essere padre gli diventa molto più difficile. La serie viene dalla coppia  Jeff e Jackie Filgo (That ‘70s Show).   




Per midseason sono previsti:

Doubt (drama): Ideato da Tony Phlean e Joan Rater (Grey’s Anatomy), questo procedurale legale ha come protagonista una avvocatessa di successo (Katherine Heigl) che comincia una storia d’amore con un suo cliente che non si sa se abbia o meno commesso un grave crimine. La serie ha nel cast Laverne Cox (Orange is the New Black) che sarà la prima attrice transgender a interpretare un personaggio principale transgender sulla televisione dei network. Nel cast anche Steven Pasquale, Dulé Hill. Dreama Walker, Eliott Gould. 


Training Day (drama): Questa storia mezza serializzata, mezza procedurale è ambientata 15 anni dopo il film con lo stesso titolo che riprende. Un detective della polizia di Los Angeles moralmente ambiguo (Bill Paxton, Big Love) viene affiancato da un poliziotto novellino (Justin Cornwell). Nel cast ci sono anche Julie Benz (Buffy, Angel, Dexter) e Drew Van Acker). La serie è scritta da un ex-detective della polizia, Will Beall, e prodotta da Jerry Bruckheimer.  




Star Trek: la serie torna con una nuova incarnazione su CBS All Access. 

mercoledì 25 maggio 2016

UPFRONTS 2016 - 2017: ABC


La ABC, che avrà la sua prima stagione piena sotto la nuova presidente dell’intrattenimento Channing Dungey, ha annunciato i seguenti programmi agli upfronts.


Conviction (drama): Carter Morrison (Haley Atwell, Marvel’s Agent Carter), un’avvocatessa con problemi di droga, figlia di un ex-presidente degli Stati Uniti, accetta un lavoro offertole dal Procuratore Distrettuale di New York per essere a capo di una nuova unità, fatta di giuristi, investigatori ed esperti forensi, che si occupa di ingiuste condanne, la Conviction Integrity Unit. Accettando le viene risparmiata la galera per un’accusa di possesso di cocaina. È una serie legal-procedurale con tinte da soap opera.





Notorious (drama): Ispirato alla vera storia personale e professionale di un noto avvocato penalista, Mark Geragos, e della produttrice del Larry King Live Wendy Walker (entrambi produttori del programma), e ideato da Josh Berman (Drop Dead Diva), la serie ha come protagonisti Julia (Piper Perabo) e Jake (Daniel Sunjata) e si concentra, oltre che sulle loro vite, sulle interazione fra giustizia penale e media.






Designated Survivor (drama): Un membro minore del Gabinetto (Kiefer Sutherland, 24), Segretario per la Casa e lo Sviluppo Urbano, diventa improvvisamente Presidente degli Stati Uniti d’America dopo che un attacco terroristico  fatto durante il discorso sullo Stato dell’Unione ha ucciso tutti i previsti successori. Proprio questo significa che è il “designated survivor”, ovvero è il “sopravvissuto designato” ad assumere quella carica in una simile evenienza. È impreparato, ma deve subito affrontare uno scontro militare con l’Iran. Ideata da David Guggenheim (Safe House), la serie ha nel cast anche Kal Penn (House), Maggie Q (Nikita) e Natasha McElhone (Californication).





American Housewife (comedy, single-camera): Ideata da Sarah Dunn Spin City, Bunheads) e inizialmente conosciuta con il titolo di The Second Fattest Housewife in Westport, questa sit-com ha come protagonista una donna (Katy Mixon, Mike & Molly) che cresce una famiglia normale in una ricca comunità dove apparentemente tutti sono perfetti.




Speechless (comedy, single-camera): Ideata da Scott Silveri (Friends) questa serie ruota intorno a una famiglia con un figlio disabile e alle sfide personali e sociali che lui e tutta la sua famiglia devono affrontare quotidianamente. Nel cast Minnie Driver (About a Boy) e John Ross Bowie (The Big Bang Theory). 



Per mid-season sono invece previsti:


Still Star-Crossed (drama): Il quinto progetto di Shondaland per la ABC, scritto dalla sceneggiatrice di Scandal Heather Mitchell e basato su un romanzo di Melinda Taub, riprende la storia di Romeo e Giulietta nel momento in cui Shakespeare la fa terminare.  Montecchi e Capuleti sono ancora rivali. Il ricco cast comprende Anthony Head (Buffy), Grant Bowler, Wade Briggs, Zuleikha Robinson, Torrance Coombs, Lashana Lynch e Sterling Sulieman.






Time After Time (drama): Ideato da Kevin Williamson (più recentemente The Following) e adattato da un romanzo di fantascienza di Karl Alexander già in precedenza diventato un film (nel 1979), la serie prende in considerazione l’ipotesi in cui lo scrittore H.G. Wells (Freddie Stroma, UnReal) abbia davvero ideato una macchina del tempo e la usi per inseguire in diverse epoche storiche Jack lo Squartatore (Josh Bowman, Revenge). Nel cast anche Regina Taylor, Jordin Sparks e Genesis Rodriguez.





Downward Dog:  Adattata da una serie web con lo stesso titolo,  che in realtà non è mai andata in onda perché ha subito  attratto l’attenzione dei network, e ideata da Samm Hodges e Michael Killen questa commedia  ha come protagonista un cane parlante (con la voce del sopracitato Hodges) che racconta le vicende personali e lavorative della sua umana (Allison Tolman, Fargo).





Imaginary Mary:  Un’indipendente donna in carriera (Jenna Elfman, Dharma & Greg) finalmente incontra l’uomo della sua vita (Stephen Schneider), un divorziato con tre figli. A darle consigli su come comportarsi è la sua amica immaginaria dell’infanzia (la voce di Rachel Dratch), che ha le fattezze di una specie di peluche.  Dietro alla serie ci sono Adam F. Goldberg (The Goldbergs), David Guarascio e l’animator della Disney Patrick Osborne. 




When We Rise (miniserie): in otto ore vengono narrate le vicende legate al movimento per i diritti LGBT in decadi diverse. È portato sullo schermo da Dustin Lance Black e dal regista Gus Van Sant che hanno lavorato insieme in Milk. Il ricco cast include Guy Pearce, Mary-Louise Parker, Rachel Griffiths, Dylan Walsh, Michael K. Williams, David Hyde Pierce, Whoopi Goldberg, Rosie O’Donnell e Denis O’Hare.



Si stanno anche rielaborando tre altri progetti che potrebbero fare la comparsa nel nuovo anno: The Jury, un drama su un processo serializzato con nel cast Archie Panjabi di The Good Wife; Pearl, una comedy con Candice Bergen; Hail Mary, una comedy con Casey Wilson.   

domenica 22 maggio 2016

UPFRONTS 2016 - 2017: FOX

Ecco i nuovi programmi presentati agli upfronts dalla Fox per la stagione 2016-2017.

Autunno 2016.


The Exorcist (drama): basato sul classico film horror del 1973 con lo stesso titolo e sul libro del 1971di William Blatty, la serie, portata in TV da Jeremy Slater (I Fantastici Quattro), è un thriller psicologico in cui due sacerdoti cercano di aiutare una famiglia posseduta dal demonio. Nel cast, fra gli altri,  Geena Davis e Ben Daniels (Flash and Bone).  






Lethal Weapon (drama): Matt Miller (Chuck, Forever, Trial & Error) adatta per il piccolo schermo la nota serie di film Arma Letale. Quando il poliziotto texano Martin Riggs (Mel Gibson nei film, qui Clayne Crawford) perde la moglie incinta si trasferisce a Los Angeles per ricominciare e gli viene affiancato come partner il detective Roger Murtaugh (Danny Glover sul grande schermo, qui Damaon Wayans Sr), che avendo da poco avuto un infarto, deve evitare ogni possibile stress. Alla regia del pilot c’è McG.  





Son of Zorn (comedy, animazione): Zorn (Jason Sudeikis) è un leggendario guerriero che torna sulla terra dopo aver trascorso molti anni in battaglia su Zephyria. Ritrova moglie (Cheryl Hines) e figlio e comincia a lavorare in un ufficio. La particolarità è che Zorn è un cartone animato, gli altri personaggi sono in carne ed ossa. 




Inverno 2017.



24: Legacy (drama): Legacy riprende l’idea di 24 ed esiste nello stesso universo finzionale, ma il cast è tutto nuovo. Un ex-militare (Corey Hawkins) si arruola nel CTU per salvarsi la vita ed evitare un possibile attacco terroristico su larga scala. Nel cast anche Jimmy Smits, Miranda Otto, Teddy Sears e Dan Bucatinsky. Ai produttori esecutivi originari si è aggiunto Kiefer Sutherland.  





A.P.B. (drama): Un miliardario di Chicago appassionato di tecnologia (Justin Kirk), privatizza il 13° distretto della Polizia di Chicago e implementa la migliore tecnologia a disposizione per combattere il crimine. Showrunner è Matt Nix.





Star (drama, musical): Tre giovani donne di talento formano una band ad Atlanta e cercano di sfondare nel mondo della musica. Ci saranno canzoni originali e sequenze musical. Nel cast figurano Benjamin Bratt e Queen Latifah, e Lenny Kravitz sarà guest star. Ideata da Lee Daniels (Empire), ne è stata ordinata una serie prima ancora di avere un pilot.





Prison Break:  la ben nota serie viene riesumata per una nuova stagione.






The Mick (comedy, single-camera): Una donna un po’ sfacciata e trafficona (Kaitlin Olson) deve prendersi cura dei tre figli della sorella, estremamente viziati, quando quest’ultima è costretta a lasciare il Paese per evitare problemi legali. È ideata da John Chernin e Dave Chernin (It’s Always Sunny in Philadelphia).  





Making history (comedy): Tre amici (Adam Pally, Leighton Meester e Yassir Lester) viaggiano nel tempo, cosa che complica loro la vita nel presente.  Ideata da Julius Sharpe (The Grinder), è sia una commedia sulle relazioni al giorno d’oggi che un’avventura in cui storia e cultura pop si incontrano e scontrano.




Primavera 2017.


Pitch (drama): Una giovane lanciatrice (Kylie Bunbury, con una performance nel pilot che ha generato molto buzz) diventa la prima donna a giocare a baseball in una grande squadra quando viene chiamata dai San Diego Padres. Lo show, ideato da Dan Fogelman (Galavant), punta ad un gran realismo nella rappresentazione delle scene sportive, e sarà aiutato dal fatto che ha ottenuto una licenza dalla Major League Baseball per cui potrà utilizzare le effettive uniformi, gli stadi e potenzialmente anche giocatori veri. Nel cast ci sono Bob Balaban, Ali Larter, Mark-Paul Gosselaar e Mark Consuelos.   






Shots Fired (miniserie): considerata la risposta della Fox ad American Crime della ABC, guarda a ciò che accade, da un punto di vista politico, sociale e dei media in una cittadina del Tennessee, in seguito a una serie di sparatorie dettate da motivi razziali. Un investigatore e un procuratore speciale mandato dal Dipartimento di Giustizia cercano di fare chiarezza. Ideata da Gina Prince-Bythewood  e Reggie Rock Bythewood,  ha un cast Helen Hunt, Stephen Moyer, Richard Dreyfuss, Stephan James e Sanaa Lathan.



Inoltre:

La Fox ha presentato anche tre programmi non-scripted: Kicking and screaming (reality); My Kitchen Rules (reality); The Rocky Horror Picture Show (musical). E Recon, una serie drammatica sul terrorismo ideata da Kevin Williamson e Julie Plec, potrebbe venire rimaneggiata e proposta a midseason. 

mercoledì 18 maggio 2016

UPFRONTS 2016 - 2017: NBC


La NBC ha presentato i seguenti programmi per la stagione 2016 – 2017. 



Timeless (drama). Ideata da Eric Kripke (Supernatural, Revolution) e Shawn Ryan (The Shield, The Unit), è una serie di azione a avventura che vede ben due macchine del tempo in competizione l’una con l’altra (i viaggi nel tempo sono un leit-motiv delle produzioni di questa prossima stagione). Un criminale (Goran Visnjic, ER) ne ruba una per cambiare il passato e per distruggere gli Stati Uniti. Uno scienziato (Malcom Barrett), una professoressa di storia (Abigail Spencer) e un militare (Matt Lanter) devono scongiurare questo evento e per questo viaggiano indietro in momenti cruciali del passato. 








This is us (dramedy). Ideata da Dan Fogelman (Galavant; Crazy, Stupid, Love), parla della vita quotidiana di persone che hanno in comune il fatto di essere nate lo stesso giorno. Le loro vite si intrecciano in modi sorprendenti. C’è stato molto buzz intorno a questa serie già nella stagione dei pilot. Il cast conta Mandy Moore e Milo Ventimiglia.







The good place (comedy): Ideata da Mike Schur (Parks and Recreation), ne sono stati ordinati direttamente 13 episodi anche prima di avere un pilot. Eleanor (Kristen Bell, Veronica Mars) è una donna del New Jersey che, morta, si ritrova a causa di un errore in un aldilà molto migliore di quello che si merita. Cerca di capire che cosa significhi essere una brava persona perché vuole diventarlo. Nel cast anche Ted Danson.  





Ricco il carnet per mid-season:


Chicago Justice (drama): Ideata da Dick Wolf, che espande così con una quarta serie le sue storie su Chicago, parla dei pubblici ministeri e investigatori della città che vanno alla ricerca della giustizia facendosi strada fra gli intrighi politici e le controversie che la animano. Nel cast Philip Winchester (Strike Back), Carl Weathers, Nazneen Contractor e Joelle Carter.   


Emerald City (drama): Già originariamente presentata negli upfronts dello scorso anno, sempre per mid-season, la serie è un basata sul Mago di OZ, con un taglio più adulto e dark. Dorothy (Adria Arjona) ha ora 20 anni e il cagnolino che l’accompagnava da bimba è diventato un cane poliziotto. In 10 episodi se la devono cavare in una terra di regni in competizione fra loro in una sanguinosa battaglia per la supremazia, in mezzo a guerrieri e magia nera. Il tono si dice sia alla Game of Thrones




Midnight, Texas (drama sovrannaturale): Basato su una serie di libri di Charlaine Harris, come True Blood, segue l’azione di una remota cittadina del Texas dove operano streghe, vampiri e altri personaggi dello stesso genere che devono collaborare fra loro per tenere a bada le locali bande di motociclisti e la polizia. Produttore e regista del pilot è Niels Arden Oplev (The Girl with the Dragon Tattoo, il pilot di Mr Robot).


Taken (drama): è un prequel della serie di film d’azione con lo stesso nome che vedono come interprete Liam Neeson. Protagonista è una versione giovane del suo personaggio, Bryan Mills (Clive Standen, Vickings), che ancora sta imparando ed acquisendo quelle abilità che gli serviranno nel futuro per salvare la figlia. Jennifer Beals è il volto del suo capo alla CIA, e Gaius Charles (Friday Night Lights) interpreta un collega. Showrunner sarà Alexander Carey e Luc Besson fra i produttori.   




The Blacklist: Redemption (drama): è lo spin-off di The Blacklist. Tom Keen (Ryan Eggold) unisce le sue forze a quelle di Susan “Scottie” Hargrave (Famke Janssen), che gestisce una organizzazione mercenaria segreta chiamata Grey Matters, per risolvere problemi e fermare pericolosi criminali a cui il governo non vuole nemmeno avvicinarsi. Tom, mentre era a caccia dell’assalitore di Liz, ha scoperto che Scottie in realtà è la sua madre biologica e intende andare a fondo per scoprire di più sul proprio passato.  


Great News (comedy): Ideata da Tracey Wigfield (30 Rock) e con alle spalle anche Tina Fey e Rovert Carlock, questa serie ricorda 30 Rock, solo che è ambientata nel dietro le quinte di un notiziario televisivo. Una giovane produttrice (Briga Heelan) si trova in una situazione imbarazzante e spinosa quando sua madre (Andrea Martin), con cui ha un complicato rapporto, viene assunta per un tirocinio presso la stazione TV per cui lei lavora.   




Powerless (comedy): Vanessa Hudgens interpreta un’assicuratrice che aiuta clienti vittime dei danni causati non intenzionalmente dai super-eroi che si battono contro il crimine. Si tratta di supereroi minori, per la gran parte, ma in teoria qualche personaggio dei fumetti della DC potrebbe fare una comparsa. Si tratta comunque di una commedia d’ufficio e protagonisti sono gli impiegati che, nella loro comune quotidianità, sono alla ricerca del loro potere. Nel cast anche Danny Puli, Alan Tudyk e Christina Kirk.



Trial & Error (comedy): Un avvocato di una grande città si trova come un pesce fuor d’acqua quando viene chiamato in un paesino del sud per difendere un eccentrico professore di poesia (John Lithgow) dall’accusa di aver assassinato la moglie. Nel cast, fra gli altri, anche Nick D’Agosto (Masters of Sex) e Jayma Mays (Glee).



Marlon (comedy; multi-camera). Blandamente basata sulla vita di Marlon Wayans, questa commedia familiare vede come protagonista una star di internet alle prese con il crescere i suoi figli affidati congiuntamente a lui e all’ex-moglie. È un genitore amorevole, ma diversamente da lei anche un padre  molto immaturo.  


Per la stagione 2016-2017 sono anche previsti I seguenti programmi unscripted: Better Late than Never (reality), The Wall (gioco/reality), First Dates (reality).

Fra le serie a cui si è deciso di rinunciare c’è la versione televisiva del film Cruel Intentions, ma la serie potrebbe essere risistemata per essere poi proposta nell’estate del 2017.