martedì 20 giugno 2017

TCA AWARDS: le nomination


Sono uscite le nomination per i premi della TCA, l’associazione dei critici televisivi americani e canadesi, che verranno consegnati il 5 agosto prossimo. Qui sotto i nominati per le varie categorie. La fonte della notizie, dove è possibile avere altri dettagli, è questa.

Miglior performance in un drama

Sterling K. Brown, “This Is Us,” NBC
Carrie Coon, “The Leftovers” & “Fargo,” HBO & FX
Claire Foy, “The Crown,” Netflix
Nicole Kidman, “Big Little Lies,” HBO
Jessica Lange, “Feud: Bette And Joan,” FX
Elisabeth Moss, “The Handmaid’s Tale,” Hulu
Susan Sarandon, “Feud: Bette And Joan,” FX

Miglior performance in una comedy

Pamela Adlon, “Better Things,” FX
Aziz Ansari, “Master of None,” Netflix
Kristen Bell, “The Good Place,” NBC
Donald Glover, “Atlanta,” FX
Julia Louis-Dreyfus, “Veep,” HBO
Issa Rae, “Insecure,” HBO
Phoebe Waller-Bridge, “Fleabag,” Amazon

Miglior programma di news e informazione

“Full Frontal With Samantha Bee,” TBS (2016 Winner in Category)
“Last Week Tonight With John Oliver,” HBO
“The Lead With Jake Tapper,” CNN
“O.J.: Made in America,” ESPN
“Planet Earth II,” BBC America
“Weiner,” Showtime

Miglior reality

“The Circus,” Showtime
“The Great British Baking Show,” PBS
“The Keepers,” Netflix
“Leah Remini: Scientology and the Aftermath,” A&E
“Shark Tank,” ABC
“Survivor: Game Changers,” CBS

Miglior programma per ragazzi

“Daniel Tiger’s Neighborhood,” PBS (2016 Winner in Category)
“Doc McStuffins,” Disney Junior
“Elena of Avalor,” Disney Channel
“Odd Squad,” PBS
“Sesame Street,” HBO
“Speechless,” ABC


Miglior nuovo programma

“Atlanta,” FX
“The Crown,” Netflix
“The Good Place,” NBC
“The Handmaid’s Tale,” Hulu
“Stranger Things,” Netflix
“This Is Us,” NBC

Miglior film, miniserie o speciale

“Big Little Lies,” HBO
“Fargo,” FX
“Feud: Bette and Joan,” FX
“Gilmore Girls: A Year in the Life,” Netflix
“The Night Of,” HBO
“Wizard of Lies,” HBO

Miglior drama

“Better Call Saul,” AMC
“Stranger Things,” Netflix
“The Americans,” FX (2015 & 2016 Winner in Category)
“The Crown,” Netflix
“The Handmaid’s Tale,” Hulu
“This Is Us,” NBC

Miglior comedy

“Atlanta,” FX
“black-ish,” ABC (2016 Winner in Category)
“Fleabag,” Amazon
“Master of None,” Netflix
“The Good Place,” NBC
“Veep,” HBO

Programma dell’anno

“Atlanta,” FX
“Big Little Lies,” HBO
“Stranger Things,” Netflix
“The Handmaid’s Tale,” Hulu
“The Leftovers,” HBO
“This Is Us,” NBC

domenica 18 giugno 2017

AMERICAN CRIME: la terza stagione sulla schiavitù moderna


Sempre potente e appassionante nella sua dolorosità, American Crime ha terminato la terza stagione come aveva chiuso la seconda, con una sospensione, con alcuni dei personaggi di fronte a un giudice in un'aula di tribunale. Il grande tema di questo segmento è stato la schiavitù moderna: dei lavoratori agricoli, dei lavoratori del sesso, dei lavoratori domestici. La serie ha fornito aridi dati con lucidità, ma poi li ha soprattutto incarnati in vicende umane fatte di disperazione. E alla fine, ha mostrato come gli ingranaggi del sistema distruggano tutti, non solo le presunte vittime, ma come anche i più idealisti alla fine cedano sotto la pressione di una realtà che non lascia scampo a nessuno.

ATTENZIONE SPOILER

Luis Salazar (Benito Martinez) viene dal Messico in cerca del figlio scomparso e finisce per farsi assumere per raccogliere pomodori, in una fattoria dove gli operai sono costretti a lavorare in condizioni estreme per quasi nulla, fra ricatti, violenze e abusi di ogni sorta. Scoprirà che lì il figlio è morto, la stessa sorte che tocca al giovane Coy Henson (Connor Jessup), che reclutato da Issac Castilo (Richard Cabral), viene spinto a far uso di quella droga da cui cerca di liberarsi, malato e sfruttato. Vengono in mente le vicende dei neri negli anni successivi alla fine della schiavitù, vengono in mente passaggi di “Furore” di Steinbeck. Quando scopre che le morti che avvengono nella fattoria di proprietà della sua famiglia acquisita non vengono nemmeno riportate dai giornali, e si rende conto delle condizioni in cui sono costretti a vivere gli operai, Jeannette (Felicity Huffman) si impegna perché vuole cambiare le cose.  
La diciassettenne Shae (Ana Mulvoy-Ten) è esplicita. “mi scopo uomini nei vicoli perché è meglio di quello da cui vengo” (3.04) – finisce prima incinta, poi ammazzata per uno screzio insulso, il suo cadavere buttato nel fiume. L’assistente sociale Kimara Walters (Regina King), che disperatamente vuole un bambino ma non ha il denaro per i trattamenti di fertilità necessari, si fa in quattro rispondendo anche alle chiamate notturne degli adolescenti che vivono allo sbando, cercando loro un tetto temporaneo, e aiutandoli e indirizzandoli come può.
Clair Coates (Lili Taylor) è apparentemente una donna agiata, ma è costantemente vittima dell’abuso verbale, emotivo e psicologico, del marito Nicholas (Timothy Hutton), divorato dalle preoccupazioni di un’azienda che sta fallendo, che le dice che non vale nulla e che la tratta come una parassita. Assume una tata di Haiti, Gabrielle Durand (Mickaële X. Bizet), perché viva con loro in modo che il figlio possa imparare il francese da una parlante nativa. Dice a tutti che la donna è un’autolesionista, quando è lei (si scopre in chiusura, ma i segnali c’erano) che le procura ferite e bruciature di ogni tipo.

American Crime ci dice che nella sola North Carolina il 39% dei 150.000 contadini dello Stato riportano di essere stati oggetto di traffico illegale o di aver ricevuto abusi di altro tipo: fisici, sessuali, minacce di morte, furto salariale, esposizione a sostanze chimiche e pesticidi dannosi…In un buisiness che porta all’economia americana 200 miliardi di dollari. (3.02)  E ammonisce che il cibo sulle nostre tavole viene a un prezzo che non possiamo vedere. Lo stesso gli abiti e gli oggetti. Qual è il costo che si paga per vivere come facciamo? Chi lo paga? Possiamo decidere di ignorarlo. Tutti facciamo finta di non saperlo a volte, ma non possiamo essere ignoranti (3.03) Dopo quello che la serie ha mostrato attraverso le sue storie, ovvero come per molti non ci sia una vera scelta e che sia solo fra morire di fame o vendersi, fra vivere o morire, si sgonfiano da sole nella loro insignificante cecità di fronte alla realtà del mondo le dichiarazioni di due uomini bianchi che, a un party di beneficenza, si lamentano del fatto che il cosiddetto “privilegio del maschio bianco” sarebbe un mito, a loro modo di vedere, e che quella che chiamiamo “moderna schiavitù” il resto del mondo lo chiama “lavoro o “impiego”.

E se la schiavitù moderna è una crisi urgente, la serie non ha soluzioni facili.  Kimara viene messa davanti a una scelta da una collega, Abby Tanaka (Sandra Oh, Grey’s Anatomy): mentire, dicendo che alla sua fondazione lei invia perché abbiano un letto un certo numero di persone che di fatto non raggiunge. (3.06) Abby le spiega che non ricevono il denaro se non raggiungono un certo numero di invii, ma non possono accettare quel numero di invii se non ricevono il denaro. Che cosa fare?

In conclusione,  i personaggi che più hanno lottato cedono. Kimana, dopo che Dustin (Kurt Krause) confessa quello che è accaduto a Shae, alla fine accetta una proposta di lavoro di Abby chiedendo una somma di denaro molto maggiore di quella che le era stata proposta per andare a lavorare con lei: quel denaro così non andrà a quei giovani di strada per cui si è sempre battuta, ma almeno lei potrà permettersi di pagarsi quei trattamenti che le daranno la possibilità di rimanere incinta. Jeannette, che aveva lasciato il marito Carson (Dallas Roberts) e denunciato le pratiche nella fattoria, rimane senza via d’uscita economica; per poter chieder l’affidamento dei figli della sorella Raelyn (Janel Moloney), finita in carcere per problemi di droga, decide di “tornare all’ovile” e di sostenere la famiglia da cui si era allontanata.

La serie, ricca di dettagli e sfumature, brilla aprendo le menti, ma spezzando il cuore perché mostra un mondo spietato dove la giustizia ci prova anche, ma troppo spesso fallisce e distinguere i “buoni” dai “cattivi” a volte è davvero impossibile.  

venerdì 9 giugno 2017

MASTERS OF SEX: la quarta stagione


Che Masters of Sex abbia chiuso dopo la quarta stagione non sorprende né dispiace, perché, come è stato evidente proprio dall’ultimo segmento, ha detto ormai tutto quello che aveva da dire.

L’arco conclusivo si è aperto con William (Michael Sheen) e Virginia (Lizzy Caplan) che non riescono a stare insieme, ma nemmeno separati, e professionalmente assumono un’altra coppia, tale anche nella vita anche se all’inizio lo tengono nascosto, Nancy Leveau (Betty Gilpin) e Art Dreesen (Jeremy Strong), per riuscire a portare avanti il sodalizio almeno nel lavoro d’ufficio e verso il mondo esterno - perché sono un brand, uno “stile di vita”. Virginia si propone per una rubrica su Playboy (4.01), ma la vogliono solo in coppia con lui, lui arrestato ubriaco viene costretto a seguire degli incontri dell’AA, dove lo prende sotto la sua ala protettiva Louise (Niecy Nash). L’arco si è chiuso poi con i due protagonisti che si ritrovano da un punto di vista emozionale e che si sposano. Si è riusciti, cosa che temevo non facessero, e che suona finto ma è verissimo rispetto alla verità biografica del vero Masters, a introdurre una vecchia fiamma di lui, Dody (Keli O’Hara): da adolescente le si era dichiarato chiedendo di sposarlo mandandole dei fiori in ospedale, dove lei era ricoverata. Lei non li aveva mai ricevuti, lui aveva creduto che lei non fosse interessata, lei che lui l’avesse lasciata: non si sono più rivisti e ciascuno è andato per la propria strada. Nella vita reale, i due, in tarda età, finiscono per sposarsi, e nella finzione se non altro hanno modo di chiarirsi. Si è mostrata così una di quelle situazioni ambigue in cui talvolta ci si ritrova nella vita vissuta: le vicissitudini si sono svolte in un certo modo senza che si riesca veramente a spiegare il perché, anche se a posteriori sembra assurdo e insensato. Provi a dare una spiegazione, ma non ne esce nulla che non sia fumoso e inconcludente. Questo è stato reso bene.

Per il resto questa stagione ha toccato temi anche importanti che poteva approfondire e invece ha trascurato: il rischio che compiere atti intimi dietro a un vetro possa farlo diventare una performance (4.08), il rapporto fra terapeuti e pazienti, tematiche sessuali varie che come professionisti i personaggi incontrano, come può essere il rapporto fra violenza e desiderio (4.03) o i limiti e le aspettative sessuali all’interno delle coppie  - quest’ultima affrontata davvero solo con la coppia di collaboratori Nancy ed Art, in una bella, triste storia di ambizione, manipolazione e insicurezza, e forse un po’ con i genitori di lei. Accenni in queste direzioni per il resto sono diventate occasioni mancate. Alla fine, perfino la necessità da parte dei due sessuologi di proteggere la propria eredità scientifico-culturale è giocata più come un tentativo da parte di Ginny di riavvicinarsi a Bill che come un’autentica esigenza intellettuale.

La serie per il resto si è spesa su temi che già in passato le erano stati cari, ovvero l’emancipazione femminile e la questione omosessuale. La prima è stata affrontata soprattutto attraverso Libby (Caitlin FitzGerald), che partecipa con altre donne a un gruppo di consapevolezza e scopre il senso del “bruciare i reggiseni”, trova il coraggio di chiedere a Bill di gratificarla con del sesso orale come mai avevano fatto durante il loro matrimonio, sempre troppo formale e convenzione, cosa di cui si rammarica, intraprende una relazione con l’avvocato di Bill e si sperimenta anche come figlia dei fiori e come naturista / nudista,  decidendo di tornare all’università per perseguire una carriera giuridica. Il suo personaggio rimane però sempre troppo isolato e le sue esperienze faticano ad avere la risonanza che avrebbero potuto con lei come emblema di un’epoca.

Il tema dell’omosessualità si mostrato prismaticamente con l’editore dei libri della coppia incapace di ammettere la propria tendenza, ma soprattutto con la gravidanza e la successiva morte per parto di Helen (Sarah Silverman), ripudiata dai genitori perché lesbica, e le acrobazie legali messe atto da Betty (Annaleigh Ashford) per riuscire a crescerne il bebè. Dove la serie si è impegnata è nel cercare di rendere credibile una passaggio della vita reale che ha lasciato tutti perplessi e sconcertati. William è sempre stato fortemente convinto che non esistono “devianti sessuali”: lo siamo tutti, dal momento che non c’è una norma. (4.05). Eppure in seguito lui proporrà la terapia di conversione per gli omosessuali, come modalità per “curarli”. Il passaggio fra una posizione e l’altra, che rimane un po’ come una macchia sul suo lavoro, non è mai stato del tutto chiaro come si sia verificato nella vita e la serie ha provato ad abbozzare una sorta di spiegazione di come questo potrebbe essere avvenuto.

Nei punti oscuri o grigi di vite di persone che hanno tenuto molto alla segretezza, la serie riesce a costruire delle ipotesi credibili. Quello che non è riuscita a fare, fuori dalla prima stagione, è stato riuscire ad essere pregnante e rilevante quanto avrebbe potuto. In definitiva sono stati personaggi e storie con cui si è trascorso con piacere il proprio tempo, ma che non dispiace lasciar andare.      

lunedì 29 maggio 2017

UPFRONTS 2017 - 2018: THE CW



La CW ha presentato agli upfronts i seguenti programmi.
Valor. È un drama militare. I piloti d’elicottero di una un’unità d’elite chiamata Shadow Riders vengono mandati in missione segreta, ma finisce male e solo due rientrano, la marescialla Nora Madani e il suo comandante, il capitano Leland Gallo. Fra i due c’è un avvicinamento e saranno combattuti fra dovere, onore e desiderio.



 
Dynasty. È il reboot della classica soap opera del prime-time. Fallon Carrington si aspetta di diventare il nuovo capo delle imprese di famiglia, ma quando il padre Blake fa una riunione di famiglia con lei e il fratello Steven non è per annunciare la sua promozione, ma per presentare la sua nuova moglie, Cristal. È battaglia.






Black Lightning. Jefferson Pierce ha un segreto: ha avuto in dono il superpotere di controllare l’elettricità e lo usa per fare il vigilante e rendere sicure le strade della sua città mascherandosi da Black Lightning. Lo fa per salvare la sua famiglia e la sua comunità. La serie è prevista per mid-season.





Life Sentence. Stella (Lucy Hale) ha trascorso gli ultimi 8 anni credendo di stare per morire per un cancro. Quando scopre che in realtà è guarita, deve affrontare la nuova vita e i segreti che per proteggerla i familiari le hanno tenuto segreti.  È prevista per mid-season.


mercoledì 24 maggio 2017

UPFRONTS 2017 - 2018: CBS


La CBS ha presentato agli upfronts i programmi indicati sotto. La rete non rende disponibili su YouTube i trailer delle serie per chi è in Italia. Alcuni li trovate qui.  
Drama

Seal Team. Ricca d’azione, questa serie segue le operazioni ad alto rischio di una delle forze speciali d’elite più famose al mondo, quella dei Navy Seals, compreso lo stress di altra natura che loro e le loro famiglie devono affrontare sul fronte di casa: mantenere segreti, venir informati della partenza all’ultimo momento, la consapevolezza che ogni missione potrebbe essere l’ultima…Nel cast David Boreanaz.


Wisdom of the crowd. Un’icona della tecnologia di Silicon Valley (Jeremy Piven), impegnato a scoprire l’assassino della figlia, lancia una nuova compagnia e crea una piattaforma mondiale in cui le persone possono inviare e valutare le prove. Insieme a uno staff di specialisti, rivoluziona il modo di investigare i crimini. 

S.W.A.T. Ispirato dalla serie televisiva e dal film con lo stesso nome, questo poliziesco vede il tenente Daniel “Hondo” Harrelson (Shemar Moore) a capo di una unità altamente qualificata che deve operare nella comunità dove è cresciuto. Si vede diviso e in equilibrio fra la lealtà alla strada, dove i poliziotti a volte sono visti come il nemico, e quella nei confronti dei colleghi. Come comandante incoraggia  comunicazione e rispetto invece di forza e aggressione, ma quando c’è una crisi, tutti sono pronti a mettere in atto la loro preparazione tecnica.

Instinct. Previsto per mid-season, e precedentemente noto con il titolo di Killer Instint, è l’adattamento di un romanzo di James Patterson e ha come protagonista Alan Cumming. Un ex-agente della CIA diventato professore torna alla sua vecchia vita per aiutare la polizia di New York a catturare un serial killer.  


Comedy

Young Sheldon.  È lo spin-off di The Big Bang Theory. Shledon Cooper (Iain Armitage) ha 9 anni (siamo nel 1989) e ha appena cominciato il liceo, con quattro anni in anticipo, insieme al fratello maggiore molto meno brillante di lui, mentre la sorella gemella è ben contenta di rimanere in quarta elementare. La madre, molto religiosa, cerca di prepararlo a quello che lo aspetta, perché si rende conto che il figlio sarà anche un piccolo genio, ma non è  in grado di leggere i segnali delle persone che lo circondano. Jim Parsons (Sheldon adulto) fa il voice-over. 

9JKL. Basato sulle esperienze della vita reale di Mark Feuerstein, produttore esecutivo e interprete, questa sit-com ha come protagonista un attore in un momento di pausa professionale da poco divorziato che torna a casa: va vivere in un appartamento posizionato fra i propri genitori e la famiglia del fratello. Mentre si rialza da un momento no, deve imparare a trovare un equilibrio fra la sua indipendenza e la presenza un po’ invadente dei familiari che lo amano, ma letteralmente lo circondano.

Me, Myself & I. La vita di Alex Riley (Bobby Moynihan) viene esaminata in tre momenti diversi: nel 1991, quando ha 14 anni, e lui e sua madre si trasferiscono a Los Angeles quando lei si risposa; nel presente, a 40 anni, in un momento di stasi personale e professionale; nel 2042, a 65 anni, quando si rende conto che per essere felice deve mettere da parte il lavoro presso la sua azienda di successo e dedicarsi alla sua vera passione: le invenzioni.     

By the Book. Questa sit-com multi-camera (ma inizialmente concepita come single-camera) era precedentemente nota come Living Biblically ed è tratta dall’omonimo libro di A.J. Jacob. Un uomo (Jay R. Ferguson), decide di provare a vivere secondo le regole della Bibbia. La serie è prodotta da Johnny Galecki (il Leonard di The Big Bang Theory) ed è prevista per mid-season.

domenica 21 maggio 2017

UPFRONTS 2017 - 2018: ABC

 
La ABC ha presentato agli upfronts i seguenti programmi.
Drama.
The Crossing. I rifugiati di un Paese in guerra cercano asilo in un villaggio di pescatori americano, solo che il Paese da cui sono in fuga è l’America e la guerra da cui stanno scappando ancora non è ancora accaduta. Il governo cerca di scoprire la verità nascosta dietro a queste misteriose migrazioni.  


Deception. Quando la carriera del mago Cameron Black (Jack Cutmore-Scott) viene rovinata da uno scandalo, comincia a lavorare per l’FBI usando le sue abilità di illusione e imbroglio per aiutare il governo a catturare i criminali più elusivi.


For the people. Ambientata nella corte di giustizia del Distretto Sud di New York, conosciuta come la “Corte Madre”, questa nuova serie da Shondaland segue una serie di avvocati neofiti che lavorano tanto per la difesa quanto per l’accusa in casi federali d’alto profilo.


The Good Doctor. Shaun Murphy (Freddie Highmore), un giovanissimo medico autistico con la sindrome del savant, inizia a lavorare per l’unità chirurgica di un prestigioso ospedale, incontrando lo scetticismo dei colleghi e affrontando le sue difficoltà di creare dei legami con le persone intorno a sé. La serie viene da David Shore (House).


The Gospel of Kevin. Kevin Finn (Jason Ritter), un uomo egoista su un pericoloso sentiero di disperazione, va a vivere con la sorella gemella rimasta vedova (JoAnna Garcia Swisher) e la nipote. Appena arrivato, gli appare un improbabile essere celestiale di nome Yvette che gli affida una missione: salvare il mondo.  




Marvel’s Inhumans. Tratto da una leggendaria serie di fumetti,  la serie parla dell’epica avventura della famiglia reale degli Inumani, incluso Black Bolt, enigmatico re. Dopo che vengono divisi da un colpo di stato militare, scappano alle Hawaii e devono interagire con i locali e il lussurioso ambiente circostante.  

Ten Days in the Valley. La vita di Jane Sadler (Kyra Sedgwick), produttrice televisiva e madre single, viene sconvolta quando la figlioletta scompare nel mezzo della notte. Proprio come nel suo controverso programma TV poliziesco, tutto è un mistero e non ci si può fidare di nessuno perché tutti hanno un segreto da nascondere.
 
Comedy.
 
Alex, Inc. Alex Schuman (Zack Braff) è un brillante giornalista radiofonico padre di famiglia che decide di lasciare il proprio lavoro per fondare una sua compagnia.  





The Mayor. Il giovane rapper Courtney Rose (Brandon Michael Hall) cerca l’occasione che lo faccia sfondare. Stanco di aspettare, si candida a sindaco della cittadina californiana dove vive per farsi pubblicità per la sua carriera musicale. Sfortunatamente per lui però, vince le elezioni. Con l’aiuto di sua madre e degli amici, inclusa Valentina (Lea Michele), impara a fare quello che è necessario per aiutare la cittadina che ama.




Splitting up together. Basata su una serie danese, questa è la storia di una coppia (interpretata da Jenna Fischer e Oliver Hudson) il cui matrimonio trova nuova linfa dal divorzio.



La ABC ha presentato anche i seguenti programmi “alternativi”: American Idol; The Bachelor Winter Game, e Dancing with the Stars Junior.

 

giovedì 18 maggio 2017

THE LEFTOVERS, Damon Lindelof e Matt Zoller-Seitz: un podcast rivelatorio


Se capite l’inglese e siete fan di The Leftovers, non perdete la puntata speciale di “The Vulture TV Podcast” (del 16 maggio) intitolata Damon Lindelof’s “It’s a Matt, Matt, Matt, Matt World”, sulla puntata 3.05 della serie: la trovate qui.

Il critico televisivo Matt Zoller-Seitz parla con Lindelof  di quella puntata e di come sia stata scritta in parte in risposta a lui stesso e a osservazioni che ha fatto nel recensire la serie, e di come sia collegata ad alcuni eventi della sua vita. La puntata riguarda il personaggio di Matt Jamison (Christopher Eccleston) e il titolo si riferisce ovviamente a lui perciò, ma anche appunto a Matt Zoller-Seitz. 

mercoledì 17 maggio 2017

UPFRONTS 2017 - 2018: FOX


Queste sono le serie per la stagione 2017-2018 presentate della Fox agli upfronts.

Drama.

The Gifted. La vita di Reed (Stephen Moyer) e Caitlin (Amy Acker) Strucker viene rivoluzionata quando scoprono che i loro figli, Lauren ed Andy, sono dei mutanti con poteri particolari e sono costretti a fuggire da una agenzia governativa, la Sentinel Services. A complicare la situazione è il fatto che Reed lavora per l’ufficio del procuratore distrettuale in una sezione che si occupa proprio di perseguire questo genere di persone. La loro unica scelta è quella di farsi aiutare da una rete clandestina di mutanti (Eclipse, Blink, Polaris, Thunderbird).  È una storia sulla sopravvivenza, sull’affrontare chi si è, su genitori che imparano ad accettare e amare i propri figli anche se sono diversi da quello che si aspettavano. 




The Orville. Ideata da Seth MacFarlane (Family Guy), questa serie di fantascienza-dramedy di un’ora è ambientata 400 anni nel futuro e segue le avventure della U.S.S. Orville, un vascello d’esplorazione di medio livello con un equipaggio di umani e alieni. La Terra fa parte dell’Unione Planetaria, una civilizzazione pacifica con più di 3000 navi. Ed Mercer (MacFarlane), diventato capitano della Orville, si ritrova come primo ufficiale la sua ex-moglie, Kelly Greyson (Adrianne Palicki). Dell’equipaggio fanno anche parte il suo miglior amico, un alieno di una specie a sesso unico, una dottoressa, una forma di vita artificiale che viene da una società di macchine che crede che le forme di vita biologiche siano inferiori, un navigatore con grande senso dell’umorismo, una giovane addetta alla sicurezza che viene da un pianeta con una forza di gravità tale che le fa avere una forza straordinaria, e una creatura gelatinosa a cui dà la voce in originale Norm Macdonald. 





9-1-1. Dagli autori Ryan Murphy e Brad Palchuk viene un procedurale sulle vite di poliziotti, medici e pompieri che sono chiamati e rispondere per primi facendo parte della 911, l’americano 113. Nel cast c’è Angela Bassett.



The Resident. Tre medici in differenti momenti della propria carriera - Conrad (Matt Czuchry), affascinante, arrogante e poco convenzionale, al terzo anno come interno e Devon (Manish Dayal), innocente ed idealista, al primo anno, che seguono il dottor Randolph (Bruce Greenwood) volto dell’esperienza dell’ospedale, ma in declino, e Mina (Shaunette Renée Wilson) una chirurga di origine nigeriana che rischia di mettere a repentaglio il ruolo del dottor Randolph - e una giovane infermiera, Nicolette (Emily VanVamp), fiamma a intermittenza di Conrad -  sono i protagonisti di questo medical drama ambientato al Chastain Park Memorial Hospital.





Comedy


Ghosted. È una action comedy girata in single-camera su due “sfigati”  che sono l’uno l’opposto dell’altro, ma con una missione in comune: salvare la razza umana dagli alieni. Leroy (Craig Robinson), un ex detective specializzato nel ritrovamento delle persone scomparse, scettico e cinico che non crede agli UFO, e Max (Adam Scott) un “vero credente” convinto che la moglie sia stata rapita dagli alieni. Vengono reclutati dal capitano Ava Lafrey (Ally Walker) a capo di un’agenzia governativa che indaga su casi paranormali, e lavorano con il suo staff, un patologo forense iperamichevole e un esperto di tecnologia dalle opinioni molto forti.





LA to Vegas. È una single-camera comedy sull’equipaggio di un aereo e gli eccentrici passeggeri che ogni week-end volano da Los Angeles a Las Vegas in cerca di facile fortuna. Ronnie è un’assistente di volo che cerca sempre di tenere sangue freddo, non sempre con successo. Sviluppa una specie di relazione con Colin, un passeggero abituale e professore di economia, la cui ex-moglie e figlio vivono a Las Vegas. Complicato è anche il rapporto con il capitano, Dave (Dylan McDermott), un narcisista deluso dal non poter essere diventato pilota da combattimento. Bernard è un collega sempre positivo, Artem è un giocatore professionista che diventa l’allibratore ufficioso del velivolo, Nichole è la spogliarellista molto più sveglia di quanto la gente non le dia credito. Dal venerdì ala domenica questi variegati sognatori diventano l’uno per l’altro una famiglia non convenzionale.  

lunedì 15 maggio 2017

UPFRONTS 2017-2018: NBC


Per la stagione 2017-2018, la NBC ha presentato i seguenti programmi. 

Drama

The Brave. Un viaggio del mondo dei miliari sotto-copertura d’elite. La vice-direttrice della D.I.A. Patricia Campbell (Anne Heche) e il suo team hanno la più avanzata tecnologia di sorveglianza e lavorano in accordo  Adam Dalton e la sua squadra di operazioni speciali per salvare le vite persone innocenti e compiono missioni in alcuni dei luoghi più pericolosi del mondo. 

Good Girls. Quando tre mamme della periferia si stufano di doversi arrabattare per far quadrare i conti, decidono di rapinare il locale supermercato con una pistola giocattolo. Il manager però le vede e il bottino è molto più ingente di quello che si aspettavano e perciò le cose si complicano. Viene descritto come un drama infuso di commedia che è un incrocio fra Thelma e Louise e Breaking Bad.   

Law & Order True Crime: The Menendez Murders. Serie antologica. Otto puntate. È una drammatizzazione del noto crimine di omicidio dei frateli Menendez che hanno ammazzato i propri genitori a Beverly Hills. Con Edie Falco (I Soprano, Nurse Jackie) nel cast, si cerca di svelare la scioccante verità di quello che accadeva quando le telecamere smettavano di filmare il caso che era diventato l’ossessione nazionale. Scritto da Rene Balcer. 

Reverie. È un thriller che segue Mara Kint (Sarah Shahi), un’ex-negoziatrice di ostaggi ed esperta di comportamento umano, divenuta professoressa universitaria dopo una tragedia personale. Viene reclutata per salvare persone ordinarie che si sono perse nel giocare con un programma di realtà virtuale molto avanzato in cui si possono letteralmente vivere i propri sogni.

Rise. Da Jason Katims (Friday Night Lights, Parenthood) e Jeffrey Seller (Hamilton) viene questa serie ispirata ad una storia vera. Lou Mazzuchelli (Josh Radnor), un insegnante, decide di prendere in carico il dipartimento di teatro della scuola e riesce a galvanizzare non solo studenti e professori, ma l’intera cittadina.  


Comedy

A.P. BIO. Quando un docente di filosofia non riesce ad ottenere il lavoro dei suoi sogni e finisce a insegnare biologia in una classe avanzata in un liceo, rendendosi conto di avere di fronte studenti molto brillanti, decide di non insegnare ciò che dovrebbe, ma di usare i suoi allievi a proprio beneficio.    

Champions. Vince, il proprietario di una palestra, carismatico ma senza ambizione, vive con il fratello più giovane, Michael, fisicamente attraente, ma poco brillante. Conducono una vita fatta di ginnastica e frequentazioni femminili, finché nella loro vita non arriva il figlio adolescente di Vince, avuto da una sua vecchia fiamma del liceo, Priya (Mindy Kaling).


Will & Grace. Dopo un decennio d’assenza, Debra Messing, Eric McCormack, Sean Hayes e Megan Mullally tornano da interpretare Will, Grace, Jack e Karen per 12 nuovissime puntate. 


La  NBC ha in palinsesto anche alcuni programmi "alternativi": The Awesome Show,  Ellen’s Game of Games, Genius Junior e The Handmade Project.