venerdì 10 dicembre 2010

THE GATES: una serie con poco mordente



Ogni volta che vedo l’attore Frank Grillo non riesco a non pensare a un aneddoto dei tempi in cui interpretava Hart in Sentieri. I costumisti spesso capitava che gli dicessero “Oggi solo i pantaloni, Grillo”, perché non aveva un corpo proprio da buttare, e spesso e volentieri recitava mezzo nudo. Non in The Gates – Dietro il cancello, il telefilm in onda su Fox dallo scorso 15 novembre, dove interpreta Nick Monohan, un serioso capo della polizia che si trasferisce insieme alla sua famiglia in una piccola comunità, impenetrabile dall’esterno, nota appunto come The Gates, I Cancelli, che si chiudono sui misteri che si svolgono all’interno alla fine di ogni puntata. Ideato da Grant Scharbo e Richard Hatem, la serie è un po’ Dark Shadows (la soap gotica degli anni ’60 rivisitata in versione serale negli anni ’90) e un po’ Twilight, con un pizzico di Desperate Housewives e di Happy Town nelle atmosfere, ma non coinvolge molto, e alla fine si trascina un po’ lenta dietro le indagini del suddetto poliziotto che cerca di scoprire chi ha ucciso il suo predecessore. Accanto ai più usuali vampiri, licantropi e streghe (con tanto di pozioni), si nota qualche tentativo di rinnovare anche in TV la mitologia ed ecco che di una delle protagoniste giovani si parla di “succube” (cosa che pure richiama la saga di Stephenie Meyer). Una serie con tanti dentoni per succhiare sangue e sbranare, ma  con ben poco mordente. 

3 commenti:

  1. ciao! da come parli, mi sa che tu la serie xò non l'hai proprio vista. Mi sembra il classico commento sul "sentito dire" o sul "letto sul web"!

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  2. Ti sbagli. L'ho vista. Non l'ho vista interamente, ma ho seguito le prime puntate. Mi dispiace che quella sia stata la tua impressione. Non è mia abutudine recensire serie che non ho visto.

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  3. non tutti la pensano allo stesso modo,c'è a chi piace e a chi no.per esempio a me piace e se non piace ad altri non mi arrabbio con loro oppure cerco di convincerli.se non gli piace non fa niente.in ogni persona i gusti cambiano.eè vero che la serie è una serie con poco mordente ma ogni autore di libri e film sui vampiri cerca di cambiare un pò i protagonisti che ne fanno parte.per esempio i vampiri di buffy se pugnalati al cuore sparisconoe su true blood "esplodono"(e devo dire che la prima volta che l'ho visto mi ha fatto impressione ma poi mi è piaciuto).questo per dimostrare che ogni creatore di storie sui vampiri cerca dui cambiare un pò la loro "realtà" per non creare tutte storie uguali.comunque se alla gente non tutti apprezzano o seguono "the gates" a me non importa.i gusti sono i loro. ciao

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