sabato 8 gennaio 2011

HISTORY CHANNEL blocca la miniserie che calunnia i KENNEDY


Grazie alla raccolta di oltre 50.000 firme, fra cui la mia, History Channel (407 sul satellite) ha cancellato la prevista miniserie The Kennedys. Ci si è riusciti grazie alla campagna Stop Kennedy Smears, Fermate le Calunnie sui Kennedy. Era propaganda, non storia.

Nei mesi scorsi, un gruppo di storici molto quotati nel loro campo ha svolto una campagna e ha raccolto firme in una petizione diretta a fermare la messa in onda da parte di History Channel di una miniserie sui Kennedy che giudicavano storicamente inaccurata, distorta, e diretta esclusivamente a calunniare una delle famiglie politiche più influenti nella storia d’America. Joel Surnow, noto per essere l’ideatore della serie televisiva 24, è stato messo sotto accusa per questo progetto ancor prima di cominciare a girare. Theodore C. Sorensen, scomparso lo scorso ottobre, che era stato anche consulente di JFK, e suo leggendario scrittore di discorsi, aveva denunciato i copioni come rei di avere un “approccio vendicativo e maligno” che avrebbe deluso anche quelli di destra; Nigel Hamilton, che si considera un critico della famiglia Kennedy, riteneva che si trattasse di una caricatura, storicamente “fuori di testa e infantile”, con molte invenzioni; Rick Perlstein (Nixonland) giudicava la storia “distorta” e “priva di dignità”, piena di incongruenze e costruita per dare la più sordida versione possibile inventando i fatti; David Nasaw, finalista al Pulitzer, la aveva chiama una “farsa”, anti-cattolica e anti-irlandese e aveva detto che avrebbe voluto ridere perché i ritratti che ne uscivano erano stupidi, ma avrebbe voluto anche piangere perché temeva che un’intera generazione potesse considerare storia quel nonsense e che ci sarebbe voluto molto tempo per rimediare ai possibili danni; Thurston Clarke la aveva considerata un’invenzione diretta a mostrare JFK nella luce peggiore e un tentativo di macchiare la sua reputazione prima del cinquantesimo anniversario; David Talbot si era distanziato dall’essere citato come fonte, cosa che aveva considerato diffamazione, e aveva giudicato lo script offensivo su più livelli. Allarmati, questi storici e biografi non hanno voluto che quella che consideravano spazzatura andasse in onda su un canale dedicato alla storia che ha una sua credibilità, e si sono opposti strenuamente a che una fiction politicamente motivata fosse fatta passare per “fatto” storico.

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