giovedì 26 gennaio 2012

ALCATRAZ: sentenza sospesa


Alcatraz è, come è ben noto, l’isoletta di fronte a San Francisco nota come The Rock, nonché la famosa prigione da cui nessuno è mai evaso. “Il 21 marzo 1963 Alcatraz è stata ufficialmente chiusa. Tutti i prigionieri sono stati trasferiti fuori dall’isola. Solo, questo non è quello che è successo. Per nulla”. Così dice la sigla del nuovo telefilm Alcatraz – dal 16 gennaio su Fox negli USA e dal 30 gennaio su Fox in Italia – pompatissima produzione di J.J. Abrams (Felicity, Alias, Lost, Fringe, Person of Interest), qui pure autore del tema musicale, ideata da Elizabeth Sarnoff (Lost), Steven Lilien e Bryan Wynbrandt.
A pronunciare quella frase (nella mia traduzione), è l’agente federale Emerson Hauser (Sam Neill) che, spoiler, a quell’epoca era un secondino della prigione e ha visto che cosa è successo veramente: tutti i carcerati sono inspiegabilmente scomparsi. Ora ricompaiono, nemmeno invecchiati di un giorno, e pronti a saldare qualche vecchio conto e ad ammazzare a destra e a manca secondo un piano misterioso che Hauser ha intenzione di scoprire. Cerca perciò di catturarli e di riportarli in un Alcatraz dotato di tecnologie allo stato dell’arte costruito sotto la vecchia prigione. Nel farlo si avvale dell’aiuto primario di una poliziotta, Rebecca Madsen (Sarah Jones), cresciuta dopo la morte dei genitori dallo zio Ray (Robert Forster), ex-guardia di Alcatraz, e dal dottor Diego Soto (“coso”, Jorge  Garcia, Lost), proprietario di un negozio di fumetti di cui è un gran fan e autore di un libro sul carcere e la sua storia, su cui un grande esperto. Entrambi devono lavorare sotto segretezza. Hauser si avvale anche di un tecnico di laboratorio, Lucy Banerjee (Parminder Nagra), che ci riserva presto un colpo di scena (1.02).
La trama si muove su due binari, il presente con il ritorno di questi prigionieri e le loro azioni criminali e il tentativo dei “nostri eroi” di catturarli, e il passato, con  flashback alla Lost al 1963 e al 1960 (per ora) in cui vengono ricostruite le loro vicende, prevalentemente all’interno della prigione e con il direttore Edwin James (Jonny Coyne) e la guardia EB Tiller (Jason Butler Harner). I passaggi di tempo vengono “annunciati” dal rapido, quasi sfocato, movimento delle sbarre che vengono fatte scorrere come a chiudersi. Di Lost si sentono anche gli echi nella musica (non per niente fra i compositori c’è Michael Giacchino) e nell’attenzione ai numeri. Nel pilot il primo carcerato a ricomparire è Jack Sylvane (Jeffrey Pierce) – prigioniero numero 2024: ad un certo punto infila una chiave in un armadietto e la telecamera è ben attenta a farci notare che c’è stampigliato sopra un numero otto, ad esempio.
Per il resto, per ovvie ragioni la mente corre alle fiction carcerarie (Prison Break, Oz) e a me ha rimandato echi di Persone Sconosciute - Persons Unknown con qualche sfumatura de Il Prigioniero, anche se quello che la serie ricorda in maniera più diretta è Fringe. Alla stessa maniera infatti ha un “caso della settimana” autoconclusivo, e una mitologia di tipo cervellotico-fantascientifico che si costruisce sull’arco, il primo destinato ad attrarre il più ampio pubblico possibile, il secondo destinato ai fan accaniti. Purtroppo almeno al debutto mostra anche le stesse debolezze di Fringe, che per una buona metà della prima stagione è sembrato una cretinata, salvo poi acquisire una sua brillante e coinvolgente identità in seguito, quando si è concentrato sulla storia continuata.  Qui è lo stesso, e il giudizio rimane un po’ sospeso, anche perché non aiutano situazioni un po’ trite, personaggi piatti e dialogo non certo memorabile. La critica nella media è stata tiepida, con anche qualche feroce stroncatura – una per tutti quella di Marco Goi su Pensieri Cannibali – ma, forse per le basse aspettative nonostante la forte promozione, il debutto non mi è dispiaciuto. Come per Fringe, penso serva più tempo per vedere come sviluppa il potenziale che decisamente c’è.
Sotto, un promo.

2 commenti:

  1. grazie per la citazione!
    macché feroce, sono stato ancora buono, la terza puntata è stata talmente noiosa che non sono nemmeno riuscito a vederla tutta... :D

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  2. Io ancora devo provarmici a vederla.

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