Il prossimo 23 gennaio, Beautiful raggiunge il traguardo delle
7000 puntate negli USA, dove ha debuttato il 23 marzo del 1987, e il programma
intende festeggiare questo momento con uno speciale che spezza le regole del
suo format. Ci sarà un documentario retrospettivo che mostrerà i momenti più
iconici della soap e la storia della creazione del programma, nato dalla
fantasia di William J. Bell e Lee Phillip Bell. Ci saranno inoltre commenti del
cast, uno sguardo alle star ospiti indimenticabili e alla moda negli anni, i
video dei provini degli attori e altro ancora. Si prospetta come una vera
goduria per i fan.
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giovedì 15 gennaio 2015
mercoledì 16 ottobre 2013
BEAUTIFUL: Thorsten Kaye è il nuovo Ridge
Thorsten Kaye (OLTL, AMC,
PC, Smash) sarà il nuovo Ridge
Forrester in Beautiful, al posto di
Ronn Moss che ha lasciato la soap nel 2012 dopo 25 anni. Lo scoop è di
TV Guide che ha intervistato l’attore. Kaye debutta il prossimo 13 dicembre
negli stati Uniti.
Quando si rimpiazzano
personaggi storici è sempre strano, e non sempre è una buona idea. Kaye, un
veterano del genere, è però un attore decisamente migliore di Moss, e con un
suo notevole fascino. Non farà rimpiangere il predecessore. Tra l’altro ha un
fantastico senso dell’umorismo e, anche se gli fanno recitare sempre ruoli
iper-seri, spero che riesca a iniettare un po’ di humor nel personaggio.
mercoledì 11 aprile 2012
Una storia lesbica per BEAUTIFUL
Beautiful è stata spesso criticata per non avere alcun personaggio gay di una certa rilevanza, tanto più in un mondo come quello della moda dove gli omosessuali tradizionalmente sono numerosi.
Ora le cose stanno per cambiare. Entertainment Weekly riporta che intende lanciare una “storia lesbica”, aggiungendo al cast Danielle, interpretata da Crystal Chappell (nella foto), che ha già avuto modo di interpretare un amore saffico in Sentieri, dove la sua Olivia faceva coppia con Natalia (Jessica Leccia), e che produce ed è l’interprete della webisoap a sfondo gay Venice.
Danielle sarà una delle due madri di Caroline Spenser (Linsey Godfrey), un personaggio da poco entrato in scena negli USA, figlia di Karen Spencer (Joanna Johnson), vecchia conoscenza per gli amanti della soap. Caroline sa di avere due madri, ma non si può dire lo stesso per gli altri personaggi. Caroline lo rivelerà prima di tutto al fidanzato Thomas Forrester e a suo zio Bill, fratello di Karen. Il debutto di Chrystal Chappell è previsto per metà maggio (sempre negli USA).
domenica 18 marzo 2012
BEAUTIFUL a maggio in Puglia
Secondo quanto riporta Soaps in Depth, Beautiful torna in Italia per girare 8-10 puntate che andranno in onda negli USA nella tarda primavera, e per noi un bel po’ più in là. Destinazione: Puglia! Le scene verranno girate nella zona di Savelletri, una frazione di Fasano (BR) e in particolare alla Masseria San Domenico e a Borgo Egnazia. Fra gli attori confermati, per riprese, che dovrebbero avvenire fra il 7 e l’11 maggio, ci sono Katherine Kelly Lang (Brooke) e Ronn Moss (Ridge). Altri verranno annunciati in seguito.
Dopo Como (1997), Venezia (1999) e Portofino (2002), questa sarà la quarta volta chela soap decide di venire a girare on location nel nostro Paese.
lunedì 20 giugno 2011
GLI EMMY DEL DAYTIME: i vincitori
Sono stati consegnati ieri gli Emmy del Daytime.
Ecco di seguito la lista dei vincitori:
MIGLIOR DRAMA:
Beautiful (CBS)
Produttore esecutivo
Bradley P. Bell
Supervising Producer
Rhonda Friedman
Produttore Senior
Ronald L. Weaver
Coordinating Producer
Adam Dusevoir
Produttori
Edward Scott
Cynthia J. Popp
Casey Kasprzyk
Rhonda Friedman
Produttore Senior
Ronald L. Weaver
Coordinating Producer
Adam Dusevoir
Produttori
Edward Scott
Cynthia J. Popp
Casey Kasprzyk
MIGLIOR SCENEGGIATURA PER UN DRAMA
Febbre d’amore (CBS)
Capo-scenggiatore
Maria Arena Bell
Co-capo sceneggiatori
Hogan Sheffer
Scott Hamner
Sceneggiatori
Anne Schoettle
Amanda L. Beall
Sandra Weintraub
Teresa Zimmerman
Natalie Minardi Slater
Linda Schreiber
Beth Milstein
Marla Kanelos
Jay Gibson
Janice Ferri Esser
Tom Casiello
Paula Cwikly
Maria Arena Bell
Co-capo sceneggiatori
Hogan Sheffer
Scott Hamner
Sceneggiatori
Anne Schoettle
Amanda L. Beall
Sandra Weintraub
Teresa Zimmerman
Natalie Minardi Slater
Linda Schreiber
Beth Milstein
Marla Kanelos
Jay Gibson
Janice Ferri Esser
Tom Casiello
Paula Cwikly
MIGLIOR REGIA PER UNA DRAMA
Beautiful (CBS)
Registi
Cynthia J. Popp
Michael Stich
Deveney Kelly
Jennifer Howard
Registi Associati
Steven A. Wacker
Clyde Kaplan
Catherine Sedwick
Stage Manager
Douglas Hayden
Laura Yale
Associati di produzione
Lori Staffier
Febbre d’amore (CBS)
Cynthia J. Popp
Michael Stich
Deveney Kelly
Jennifer Howard
Registi Associati
Steven A. Wacker
Clyde Kaplan
Catherine Sedwick
Stage Manager
Douglas Hayden
Laura Yale
Associati di produzione
Lori Staffier
Febbre d’amore (CBS)
Registi
Andrew Lee
Dean LaMont
Sally McDonald
Mike Denney
Registi Associati
Marc Beruti
Jennifer Scott Christenson
Chris Mullen
Robbin Phillips
Stage Manager
Tom McDermott
Herbert Weaver, Jr.
Associati di produzione
Nancy Ortenberg
Erica Meyer
Vanessa Noland
Andrew Lee
Dean LaMont
Sally McDonald
Mike Denney
Registi Associati
Marc Beruti
Jennifer Scott Christenson
Chris Mullen
Robbin Phillips
Stage Manager
Tom McDermott
Herbert Weaver, Jr.
Associati di produzione
Nancy Ortenberg
Erica Meyer
Vanessa Noland
MIGLIOR ATTRICE PROTAGONISTA
Laura Wright (Carly Corinthos Jacks) – General Hospital (ABC)
MIGLIOR ATTORE PROTAGONISTA
Michael Park (Jack Snyder) – Così Gira il Mondo (CBS)
MIGLIOR ATTRICE NON PROTAGONISTA
Heather Tom (Katie Logan Spencer) – Beautiful (CBS)
Heather Tom (Katie Logan Spencer) – Beautiful (CBS)
MIGLIOR ATTORE NON PROTAGONISTA
Jonathan Jackson (Lucky Spencer) – General Hospital (ABC)
MIGLIOR ATTRICE GIOVANE
Brittany Allen (Marisa Chandler) – La Valle dei Pini (ABC)
MIGLIOR ATTORE GIOVANE
Scott Clifton (William Spencer III aka Liam Cooper) – Beautiful (CBS)
MIGLIOR GIOCO/PROGRAMMA CON PARTECIPAZIONE DEL PUBBLICO
Jeopardy! (Syndicated)
Wheel of Fortune (Syndicated)
Jeopardy! (Syndicated)
Wheel of Fortune (Syndicated)
MIGLIOR TALK SHOW/INTRATTENIMENTO
The Ellen DeGeneres Show (Syndicated)
MIGLIOR TALK SHOW/INFORMATIVO
The Dr. Oz Show (Syndicated)
MIGLIOR CONDUTTORE DI GAME SHOW
Ben Bailey – Cash Cab (Discovery)
MIGLIOR CONDUTTORE DI TALK SHOW
Dr Mehmet Oz – The Dr Oz Show (Syndicated)
Kelly Ripa, Regis Philbin – Live with Regis and Kelly (ABC)
Kelly Ripa, Regis Philbin – Live with Regis and Kelly (ABC)
PREMIO ALLA CARRIERA
Pat Sajak
Alex Trebek
Pat Sajak
Alex Trebek
CHAIRMAN’S CRYSTAL PILLAR AWARD
Oprah Winfrey
Ai vincitori degli altri Emmy, i cosidetti Emmy di “Creative Arts”, i premi sono stati consegnati qualche giorno prima in una cerimonia che non è andata in onda in TV. L’elenco dei vincitori lo trovate qui.
mercoledì 20 aprile 2011
BEAUTIFUL: la nuova sigla
Noi per vederla dobbiamo aspettare ancora qualche mese, ma negli USA ha debuttato a febbraio la nuova sigla di "Beautiful". A me convince: c'era bisogno di un rinnovamento.
mercoledì 17 novembre 2010
SOPRAVVIVENZA DELLE SOAP OPERA: un libro
Nelle librerie (americane) esce il primo dicembre, ma online (sul sito della Amazon) è già disponibile, un libro dedicato ad un genere che sta morendo, quello delle soap opera. Si tratta di The Survival of Soap Opera: Transformations for a New Media Era, ovvero “La sopravvivenza della soap opera: trasformazioni per un’Era di Nuovi Media”, curato da Sam Ford, Abigail De Kosnik e C. Lee Harrington, edito da The University Press of Mississippi. Il testo cerca di andare a fondo delle ragioni del calo di popolarità di questo genere, di fronte al contempo a un crescente interesse per i suoi stili all’interno di altre forme di televisione, e esamina, proprio alla luce di questo, l’impatto sia sul piccolo schermo che sulla cultura dei media in generale, cercando di trarne degli insegnamenti.
Gli studiosi hanno spesso sottolineato come le soap opera siano il più squisitamente televisuale fra i generi televisivi, unico nella sua capacità di sfruttare le potenzialità di intimità, accesso costante e narrativa serializzata che si spalma nel tempo che solo la televisione è in grado di offrire. Rimane un artefatto culturale tipicamente americano unico, e forse l’unica forma di arte televisiva in cui la finzione narrativa è “sovra-codificata”, come suggerisce Allen, ovvero “ i personaggi, gli eventi, le situazioni, e le relazioni sono investite di possibilità di significato grandemente in eccesso rispetto a quelle necessarie per le loro funzioni narrative”. La storia vede il genere delle soap opera spesso deriso e sottovalutato e, come si sottolinea anche nell’introduzione al testo, per molti lo stesso termine ‘soap opera’ è sinonimo di cattiva recitazione, trame risibili, dialoghi scritti in eccesso, e bassi valori produttivi, e la valutazione negativa si estende ai fan di questo genere.
Negli ultimi anni l’influenza delle soap nei programmi del prime-time è stata notata come sempre più significativa: storie che continuano di episodio in episodio, cast di ensemble, personaggi che si sviluppano nel tempo e che sviluppano le proprie relazioni umane nel tempo, conversazioni intime, setting domestici, conflitti romantici e familiari, personaggi femminili ritratti in un contesto professionale e in ruoli di potere, personaggi maschili più emozionalmente consapevoli e sensibili… e proprio queste caratteristiche vengono lette come indice di qualità per le serie. Nonostante caratteristiche comuni ai telefilm che si “soapizzano”, le soap del daytime mantengono anche delle caratteristiche uniche che sono loro proprie. Ford, uno dei curatori, le raggruppa in 6 elementi - backstory molto ampie, personaggi in ensamble con alcuni sul frontburner e altri nel backburner, i legami, l’essere ideati da forze creative multiple, le storie serializzate, il senso di permanenza di questi mondi – che costituiscono quelli che chiama “mondi narrativi immersivi”.
Dagli anni ’90, ben 10 soap sono state cancellate, e il genere ha cercato di reagire attraverso sperimentazioni narrative e stilistiche e ristrutturazioni finanziarie. Gli stessi fan consumano il genere in modo in parte differente. La tesi di questa raccolta di saggi è che è cruciale comprendere questi cambiamenti di produzione e ricezione. Non vuole essere un elogio funebre di un genere ormai spacciato, ma offrire delle strategie perché possa sopravvivere a lungo, individuando tre sfide chiave che l’industria si trova a dover affrontare: capitalizzare sulla sua storia, sperimentare nella produzione e distribuzione, apprendere da audience diverse.
Il libro vanta la partecipazione di molti noti studiosi del genere. Partecipo anch’io con un’intervista allo sceneggiatore Patrick Mulcahey, che in questo momento lavora a Beautiful.
giovedì 4 novembre 2010
BEAUTIFUL incontra dei veri senzatetto
In Italia le vedremo solo fra qualche mese, ma negli Stati Uniti il 28 e il 29 ottobre sono andate in onda due puntate molto speciali di Beautiful. La voce di Susan Flannery (Stephanie) le annuncia come tali in partenza. Il suo personaggio, che è malato di cancro ai polmoni allo stadio avanzato e ha da poco subito un’operazione, ritrova una ragione di vita nell’aiutare i senzatetto. Solo che, in questo caso, non si tratta di senzatetto nella finzione. Le telecamere della soap sono andate a filmare, e l’attrice e il personaggio a parlare, con veri e propri homeless che abitano nell’area di Los Angeles nota come Skid Row: “le persone intervistate oggi, non sono attori, sono le vere persone che abitano in questa comunità che dà ispirazione”, esordisce la Flannery, che negli scambi verbali è molto umana e calorosa. Il confine fra realtà e fantasia è molto labile e lei è brava a sufficienza da sembrare allo stesso tempo se stessa e il suo personaggio.
In questo modo si è voluta mettere la lente di ingrandimento su una vera e propria piaga: 50.000 sono le persone senza una casa nella sola Los Angeles secondo quanto fanno dire a Brooke (Katherine Kelly Lang) in un dialogo con Taylor (Hunter Tylo). Non si guarda fingendo di non vedere girando la testa dall’altra parte, ma si scoprono le persone, nelle loro storie individuali, per la strada, al Gladys Park (nella pirma puntata), presso uno shelter, alla Union Rescue Mission dove alcuni trovano un rifugio temporaneo (nella seconda puntata): la donna che ha un passato di crolli nervosi e abusi, l’uomo che a 12 anni è stato tolto ai genitori e che dopo varie famiglie affidatarie è tornato a casa a 18 anni per sentirsi dire dalla madre che per lui non c’era posto, il veterano della guerra in Iraq, il manager che ha perso il lavoro per via della crisi economica… Si guarda alle persone. E il messaggio è che ciascuno può fare la differenza nell’aiutarli, e un appello a chiusura delle puntate invita a visitare il sito di You Are The Mission.
L’impegno sociale nelle soap non è una cosa nuova. Di solito, quando se ne parla, si pensa soprattutto ad Agnes Nixon e alle sue soap, Una vita da vivere e La Valle dei Pini in particolare. Sono molto contenta però che Beautiful abbia preso la decisione di raccontare questa storia. Il capo-sceneggiarore Bradley Bell in un’intervista con Michael Logan di TV Guide, spiega come la storia sia nata dalla domanda “perché sei un senzatetto?”, scritta su un foglio anni fa e rimasta a lungo nel suo cassetto, di come sia stato un risveglio per lui e di come tutta la produzione sia stata cambiata dall’esperienza. La puntata in chiusura porta la firma sua, di Michael Minnis, Kay Alden, Adam Dusevoir, e come consulente alla storia Patrick Mulcahey sceneggiatore di Beautiful che, da anni nella sua vita personale, si dedica alla causa dei senzatetto. La regia di Miachel Stich (per entrambe le puntate) è stata molto efficace nel mantenere un doppio registro fra realtà e finzione e a far convivere le due. Sono state puntate commoventi, potenti, efficaci.
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